Tivùsat e famiglie numerose... trucchi per limitare le spese

Da più parti si levano le lamentele di quei consumatori che, sebbene riconoscano in Tivùsat una valida alternativa al digitale terrestre, sottolineano quanto sia dispendioso, in situazioni di case molto grandi e/o famiglie numerose, dotare tutti i televisori di un decoder Tivùsat. In questo articolo forniremo un valido suggerimento che, per quanto rappresenti una soluzione di compromesso, può essere utile a chi si trova a dover affrontare il problema di avere molti televisori in casa.

Da più parti si levano le lamentele di quei consumatori che, sebbene riconoscano in Tivùsat una valida alternativa al digitale terrestre, sottolineano quanto sia dispendioso, in situazioni di case molto grandi e/o famiglie numerose, dotare tutti i televisori di un decoder Tivùsat. In questo articolo forniremo un valido suggerimento che, per quanto rappresenti una soluzione di compromesso, può essere utile a chi si trova a dover affrontare il problema di avere molti televisori in casa.

Abbiamo preso spunto da una richiesta di supporto avanzataci da un nostro cliente residente in una zona non coperta dal digitale terrestre. Il cliente abita in una villa dotata di ben 12 televisori dislocati su 3 diversi piani. Come nel precedente articolo PAY TV su tutti i televisori con un solo decoder, lo schema che abbiamo elaborato si basa sull’utilizzo dei Modulatori RF.

I vantaggi di questa soluzione sono i seguenti:

  • possibilità di coinvolgere tutti i televisori della casa;
  • utilizzo di pochi decoder;
  • possibilità di sfruttare l’impianto di cablaggio esistente.

Il limite più evidente è costituito, invece, dal numero ristretto di canali che possono essere distribuiti (variabile in base al numero dei decoder utilizzati).

REALIZZAZIONE

Schema Impianto Tivusat

È necessario installare un’antenna parabolica equipaggiata con un illuminatore universale a uscite multiple (consigliamo un occhio a 8 uscite).

Sfrutteremo 5 uscite dell’illuminatore per collegare altrettanti decoder Tivùsat. Ognuno dei ricevitori deve essere sintonizzato sul canale scelto per essere distribuito: i primi 2 decoder saranno utilizzati per sintonizzare i canali Rai1 e Rai2; i successivi 2 sintonizzeranno Canale5 e Italia1; l’ultimo ricevitore potrà essere adibito a· “decoder di servizio”, ossia un decoder su cui sintonizzare un canale variabile di volta in volta in base alle nostre preferenze (un giorno La7, un altro giorno Iris, ecc….).

È necessario associare ad ogni decoder un Modulatore RF con il compito di trasformare il segnale audio/video del ricevitore in una radiofrequenza utile per la distribuzione. Ogni modulatore deve essere settato su una frequenza differente così da evitare che ognuno disturbi l’altro.

Utilizzando un amplificatore a bande separate (si consiglia un dispositivo a 3 ingressi VHF/UHF/UHF) è possibile gestire in maniera più razionale l’accoppiamento dei modulatori e delle relative frequenze: ad esempio, i primi 2 modulatori, collegati in serie, saranno convogliati sul primo ingresso UHF dell’amplificatore; i successivi 3 modulatori, collegati anch’essi in serie, saranno convogliati sul secondo ingresso UHF. Così facendo, saremo in grado di non penalizzare eccessivamente i modulatori collegati in testa, gestendo meglio il guadagno sugli stessi e/o eventuali disturbi.

A questo punto è sufficiente collegarsi all’impianto di cablaggio preesistente (se presente), o realizzarne uno in base alle caratteristiche strutturali della casa. In quest’ultimo caso, sarà necessario utilizzare i partitori e/o i derivatori che meglio si adattano alle caratteristiche dell’impianto. Nel nostro esempio è stato posto un divisore a 3 vie in testa all’impianto; successivamente ogni ramo è stato ripartito in altrettanti 4 mediante l’utilizzo di divisori a 4 vie.

Terminata l’operazione di cablaggio e di creazione delle prese TV, sarà necessario collegare e sintonizzare gli apparecchi televisivi. I canali precedentemente scelti saranno sintonizzati come se fossero canali trasmessi via etere.

È necessario precisare che il limitato numero di canali distribuito potrebbe essere aumentato aggiungendo atri decoder all’impianto, ma il costo che si determinerebbe renderebbe meno conveniente l’utilizzo della soluzione proposta.

Un semplice parametro per stabilire il numero massimo di decoder oltre il quale non risulterebbe conveniente realizzare questo tipo di impianto è il seguente: dividere il numero di prese TV per 2. Nel nostro caso, essendo 12 le prese TV da servire, il numero massimo di decoder da utilizzare ammonterebbe a 6; se le prese fossero state 18, avremmo potuto prendere in considerazione la possibilità di distribuire 9 diversi canali (9 decoder).


Materiale occorrente:

  • n. 1 Antenna parabolica diametro 80 cm
  • n. 1 Illuminatore 8 OUT
  • n. 5 Ddecoder Tivùsat
  • n. 5 Modulatori RF
  • n. 1 Amplificatore da palo 3 ingressi VHF/UHF/UHF·
  • n. 1 Alimentatore·
  • n. 1 Divisore a 3 uscite·
  • n. 3 Divisore a 4 uscite
  • n. 12 prese TV
  • Supporti, cavo coassiale, cavetti e minuteria

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