PAY TV su tutti i televisori con un solo decoder

Il desiderio di molti telespettatori che scelgono di sottoscrivere un abbonamento PAY TV sarebbe quello di poter accedere ai contenuti della stessa da tutti i televisori presenti nell’abitazione. Ma, per chi volesse cimentarsi in una simile operazione, non sono pochi gli ostacoli tecnici da tenere in considerazione. Innanzitutto c’è da fare i conti con il numero di decoder disponibili: uno per ogni abbonamento, o al massimo due se si opta per un’upgrade sull'abbonamento.

Inoltre, anche nell’ipotesi in cui si disponesse di tutti i decoder necessari, un problema di non poco conto sarebbe quello di portare il segnale satellitare a tutte le prese televisive.

Una soluzione interessante, e nello stesso tempo economica, potrebbe essere quella di immettere nell’impianto tv preesistente una radiofrequenza deputata al trasporto dei contenuti della PAY TV.

Si tratta di un espediente in grado di permettere ai televisori presenti in casa di sintonizzare il programma scelto come se fosse un normale canale terrestre.

I vantaggi di questa soluzione sono i seguenti:

  • · possibilità di coinvolgere tutti i televisori presenti in casa (anche quelli situati negli ambienti più remoti come cantine e soffitte);
  • · utilizzo di un solo decoder;
  • possibilità di sfruttare l’impianto di cablaggio esistente.

Altrettanti sono i limiti:

  • · i televisori ricevono tutti lo stesso programma (quello sintonizzato dal decoder PAY TV);
  • · il cambio di programma può essere effettuato solo nell’ambiente in cui è localizzato il decoder, a meno che non si vogliano installare degli estensori si telecomando;
  • · non è possibile escludere alcuni ambienti della casa dalla visione di contenuti particolari (film per adulti, ecc…).


REALIZZAZIONE

Trasformare il segnale audio/video proveniente da una qualsiasi periferica (decoder sat, decoder digitale terrestre, lettore dvd, telecamera, pc, ecc…) in una radiofrequenza sintonizzabile dal televisore, è un’operazione che richiede l’ausilio di un particolare dispositivo: il modulatore RF.

Modulatore RF

E’ possibile reperirne in commercio di diverse forme e con diverse caratteristiche. Generalmente sono tutti alimentabili a massimo 24V, sono dotati di presa scart passante (utilizzabile o meno), ingresso antenna (utilizzabile o meno), tastierino necessario per il settaggio della frequenza. E’ inoltre possibile regolare il livello di uscita.

Una volta collegato il ricevitore satellitare (o qualsiasi altra periferica) al modulatore è necessario selezionare la frequenza su cui immettere i contenuti. Chiaramente la scelta del canale deve essere effettuata nel rispetto delle frequenze già occupate dalle emittenti nazionali e locali.·

Terminata questa operazione è sufficiente collegare (mediante l’ausilio di un cavo coassiale) l’uscita del modulatore ad un ingresso libero (VHF o UHF a seconda della frequenza scelta) dell’amplificatore/centralino TV. A questo punto, avviando la ricerca automatica degli apparecchi televisivi in modalità analogica, è possibile sintonizzare il nuovo canale.

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