Il ruolo dell'antennista nell'epoca dello switch off

L’evoluzione delle tecniche di trasmissione/ricezione del segnale televisivo, il passaggio dal vecchio segnale analogico a quello digitale ed il continuo ampliamento dell’offerta tematica sono tra i fattori che hanno determinato lo stravolgimento del lavoro dell’antennista. Il tecnico TV non è più un professionista statico, ma un operatore dinamico,·chiamato a rispondere ad esigenze sempre più complesse in un mercato sempre più variegato. In tale contesto, l’aggiornamento specialistico rappresenta lo strumento principe su cui costruire il successo professionale.

Nella delicata sequenza di fasi che conducono alla realizzazione dell’impianto a regola d’arte nulla è lasciato al caso. 

Ogni passaggio, dal fissaggio del palo fino alla connessione dei dispositivi di decodifica, è oggetto di riflessione profonda: la scelta di una soluzione tecnica piuttosto che un’altra è compiuta nel rispetto dell’equilibrio generale e dopo una valutazione ponderata delle innumerevoli variabili in gioco.
Di fatto, l’impianto d’antenna è divenuto oggi un concentrato di tecnologia: tutti gli apparati utilizzati durante l’installazione sono progettati ed ottimizzati per rispondere ad altissimi standard qualitativi, in un contesto in cui le norme sulla sicurezza sono sempre più vincolanti.

Ma al di là delle questioni puramente tecniche, l’antennista è chiamato a ricoprire un nuovo ed inedito ruolo: quello del consulente. Se per molti versi il passaggio al digitale ha aumentato il livello di intrattenimento dell’utente medio, per molti altri ha generato un’incertezza generalizzata legata al preciso momento storico che stiamo attraversando. Soprattutto nelle regioni in cui la transizione non si è ancora compiuta in maniera definitiva e in cui sussistono situazioni di compromesso (dovute alla coesistenza del segnale analogico con quello digitale), il tecnico TV è impegnato a dare sostegno agli utenti disorientati e a colmare quei vuoti informativi che neanche le numerose campagne di sensibilizzazione sono riuscite ad evitare.

Il passaggio definitivo alla TV digitale si concluderà nel secondo semestre del 2012.

Per gran parte delle Aree Tecniche in cui è stata suddivisa la nostra penisola (ben 16), la transizione è già completamente avvenuta anche se con luci ed ombre. Di seguito riportiamo il calendario ufficiale delle Aree residue in cui lo switch off sembra oramai imminente:

Aree Tecniche

Regioni coinvolte

Data dello Switch Off

Area 14

Basilicata, Puglia, Province di Cosenza e Crotone

I Semestre 2011

Area 9

Toscana, Umbria, Province di La Spezia e Viterbo

I Semestre 2012

Area 15

Calabria e Sicilia

II Semestre 2012

Nei prossimi due anni assisteremo ancora all’insorgere di numerosi disagi soprattutto in quei territori caratterizzati da fattori ambientali (ed in particolare morfologici) complessi. Nello scenario così delineato, il ruolo dell’antennista moderno sarà sempre di più determinante al fine di riequilibrare quella “tranquillità familiare” che trova nel tubo catodico (anch’esso oramai passato di moda!) un momento di pacata aggregazione.

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