Arriva il nuovo Digitale Terrestre

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Se n'è cominciato a parlare già da qualche tempo. Sebbene la fase più acuta si svolgera tra settembre 2021 e giugno 2022, il processo che porterà al nuovo Digitale Terrestre inizierà formalmente a partire da gennaio 2020 e anche prima se si considera che l'erogazione dei contributi per l'acquisto dei decoder sarà attiva dal 18 dicembre 2019.

L'esigenza di cambiare è stata indotta dall'avvento della tecnologia 5G e dalla decisione di assegnare agli operatori di telefonia mobile la banda 700 Mhz attualmente utilizzata per i servizi televisivi. Ciò comporterà la perdita di una consistente quota di canali (dal canale E49 al canale E60) e la necessità di utilizzare uno standard ed un sistema di codifica più efficienti al fine di ottimizzare il minore spazio disponibile. Il processo terminerà, come già detto, il 30 giugno 2022 e vedrà il passaggio dall'attuale DVB-T MPEG-2 al definitivo DVB-T2 HEVC. Nell'articolo sintetizziamo le fasi del passaggio.

Dall'1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021 (con tempistiche differenti): per diverse ragioni tecniche, su tutta la rete nazionale o solo in alcune regioni, saranno spenti alcuni canali e/o assegnate frequenze transitorie ad altri. In questa fase potrebbe essere necessario effettuare degli interventi sugli impianti di ricezione e distribuzione.

Dall'1 settembre 2021 al 20 giugno 2022 (con tempistiche differenti): si procederà alla liberazione della Banda 700 Mhz su tutto il territorio nazionale secondo il calendario elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Dall'1 settembre 2021: i programmi televisivi continueranno ad essere trasmessi in standard DVB-T. Ma la codifica utilizzata non sarà più l'MPEG-2 bensì l'MPEG-4, ossia il sistema utilizzato attualmente per i canali HD. Per cui, i televisori e i decoder che attualmente permettono di accedere alla programmazione in Alta Definizione (Rai1/2/3 HD, Rete4 HD, Canale5 HD, ecc...), in questa fase continueranno a funzionare. I televisori non compatibili con lo standard MPEG-4 dovranno essere equipaggiati con in nuovi decoder o sotituiti con un modelli di ultima generazione.

Dal 21 giugno 2022: sarà adottato lo standard definitivo DVB-T2 con codifica HEVC (H.265). Tutti i dispositivi non compatibili con il nuovo standard cesseranno di funzinare con la conseguente necessità di dotarsi di un nuovo televisore o di un decoder di ultima generazione.

Per quanto riguarda il bonus tv, a partire dal 18 Dicembre 2019, i cittadini aventi diritto possono richiedere, ai negozianti abilitati, l'erogazione del contributo (fino a 50 euro) per l'acquisto dei nuovi decoder. Per accedere al contributo è necessario:

  • disporre di un reddito ISEE inferiore a 21.000 euro;
  • che nessun altro familiare abbia fatto richiesta del contributo;
  • presentare un documento di riconoscimento ed il codice fiscale.

Le somme stanziate per il contributo sono ad esaurimento.

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